L’altra montagna

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paolo cognetti

Avete presente la montagna come luogo dell’anima, simbolo di natura pura e incontaminata? Bene, buttatela nel cesso e tirate lo sciacquone. Nel libro di Paolo Cognetti la montagna è nuda vita, è durezza, sono pietraie aride, sono bestie da allevare, sono toma e vino per tirare avanti, sono rancori familiari e difficoltà economiche. Una montagna che dà vita e toglie vita, una montagna che insegna, che non perdona gli errori degli umani. Una montagna che è lo scenario di un’amicizia profonda e autentica lunga trent’anni, quella tra Pietro e Bruno, cittadino il primo e montanaro il secondo.

Le otto montagne è un libro intenso, profondo, autentico. Un libro bellissimo, che mi ha fatto ripensare radicalmente la mia idea di montagna e il senso di salire da oltre trent’anni sui suoi sentieri. Amo la montagna, ma credo di averla sempre vista e vissuta con sentimenti bucolici che non le appartengono. Inutile dire che trovo questo libro portentoso, vitale, ruvido, ideologicamente avverso a tutte le falsità e le inutilità che riempiono la vita di noi “cittadini”. Un libro che ci dà conferma, laddove servisse, del talento straordinario di uno scrittore quarantenne.

otto montagne