La quasi perfezione

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Una testa di pesce mozzata, uomini in mutande e reggicalze, carcasse d’auto, barberie d’altri tempi, garage-officine, intonaci scrostati, vasche agricole riciclate in piscina. E un protagonista dal look ultratamarro che si pavoneggia con un’improbabile pelliccia ammazzando il tempo nel vano tentativo di dimenticare una donna misteriosa (d’altronde, “ci sono cose su di lei che è meglio non sapere mai”).

Girato la scorsa estate nei pressi di Catania, in un giorno di brutto tempo che rende l’atmosfera ancora più livida e malinconica, il video di Max Gazzè rivela una perfezione quasi assoluta nell’individuare una scenografia di estrema periferia nel mood di una bella canzone dalle sfumature balcaniche, che ben si accompagna ai testi ironici e graffianti di Gazzè sulle pene d’amore e di vita (su tutto spicca la straordinaria automeditazione).

Mentre scrivo, siamo a oltre 13,6 milioni di visualizzazioni. Altro che caffè…